Una misura agevolativa indirizzata a PMI e lavoratori autonomi
A metà 2025 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) aveva annunciato l’istituzione del Voucher Cloud e Cybersecurity per incentivare l’adozione di soluzioni di sicurezza informatica e cloud indispensabili per far crescere la resilienza operativa e la competitività di aziende e professionisti.
Tra fine luglio e inizio agosto 2026 sono state ultimate le attività preparatorie e la misura è diventata pienamente operativa. Infatti, il Decreto Direttoriale dello scorso 29 luglio ha reso noto l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security, mentre il Decreto del 4 agosto ha stabilito le scadenze e le modalità di presentazione della domanda.
Di cosa si tratta
Il Voucher cloud & cybersecurity ha l’obiettivo di sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security.
Poiché la volontà è quella di promuovere lo sviluppo e l’adozione di servizi applicativi digitali innovativi, è richiesto il rispetto di determinati requisiti già all’atto della presentazione della domanda:
- acquisto di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione
- oppure acquisto di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso
- fruire di connessione internet attiva con velocità ≥ 30 Mbps
- scegliere fornitori accreditati inseriti nell’elenco ufficiale stilato dal Ministero per il voucher
- optare per prodotti e servizi indicati nell’elenco pubblicato dal MIMIT.
La dotazione finanziaria prevista per la misura è pari a 150 milioni di euro, di cui circa 71 destinati a progetti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il contributo sarà concesso in regime “de minimis” e potrà essere cumulato con altri aiuti nel rispetto della normativa UE.
Investimenti ammissibili:
- Soluzioni hardware e software per la cybersecurity.
- Servizi cloud infrastrutturali o SaaS come soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM), sistemi di gestione produttività/workflow (ERP), software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM).
- Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, ivi inclusi i servizi professionali (nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e solo se direttamente collegati all’implementazione e gestione delle soluzioni, oltre che connessi ad uno o più degli altri servizi ammissibili). Non sono ammessi i servizi di formazione o le spese afferenti ai contenuti formativi e la consulenza pura (assesment teorici non seguiti da implementazione tecnologica).
Cosa prevede il bando: soggetti, investimenti, tempistiche
- Soggetti destinatari: micro, piccole e medie imprese (MPMI) regolarmente costituite e operanti in Italia e liberi professionisti in forma individuale titolari di partita IVA attiva.
- Importo dell’agevolazione: contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo del contributo statale di 20 mila euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo pari a 4 mila euro.
- Piani di spesa fino a 12 mesi per acquisti diretti e minimo 24 mesi per abbonamenti e servizi continuativi.
Come richiedere il voucher: il fattore tempo è fondamentale!
Le domande di contributo saranno gestite con la modalità “a sportello”: in questo caso l’ordine cronologico di presentazione della domanda sarà fondamentale per rischiare l’esaurimento dei fondi a disposizione.
La procedura sarà esclusivamente per via telematica, seguendo le indicazioni date dal sito istituzionale del Ministero (www.mimit.gov.it), pena l’invalidità e l’irricevibilità.
Tempistiche:
- compilazione della domanda: a partire dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026
- presentazione e invio formale della domanda: dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027.
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Regolamento completo e modulistica disponibili sul sito web del Ministero.
