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Percorso formativo gratuito “CYBER Focus” 2026

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La situazione della cybersecurity in Italia nel 2025

I dati emersi dal rapporto Clusit 2026 sulla sicurezza informatica nel mondo confermano il trend preoccupante: negli ultimi cinque anni la frequenza degli incidenti ha registrato una crescita costante, con una marcata accelerazione tra il 2024 e il 2025: da 3.541 a 5.265 incidenti, pari a un incremento anno su anno del 48,7% (il più elevato mai registrato da Clusit).
Per il nostro Paese, se possibile, i dati sono ancora peggiori: benché l’Italia rappresenti solo lo 0,7% della popolazione mondiale e l’1,8% del PIL globale, anche nel 2025 ha subito il 10% degli attacchi informatici gravi registrati a livello mondiale, in linea con la tendenza registrata già nell’anno precedente.
A confermare tali statistiche è anche il Cyber Index PMI 2025, realizzato Confindustria e Generali e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio, con partner l’Osservatorio Cybersecurity e Data Protection del Politecnico di Milano e l’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale). Tra i settori più colpiti, il comparto manifatturiero è quello che ha registrato l’incremento più marcato di attacchi rispetto 2024, confermandosi come il più bersagliato del 2025. Ben il 26% delle imprese produttive dichiara di aver subito violazioni nell’ultimo triennio: qui il pericolo maggiore non è l’esfiltrazione di dati, ma il blocco totale della produzione. Questi dati mettono in luce la vulnerabilità di uno dei settori chiave dell’economia nazionale. Le PMI italiane non raggiungono la sufficienza in materia di gestione dei rischi cyber e hanno mostrato una scarsa percezione dei rischi delle azioni ibride. Un dato su tutti: il 56% di un campione di 1.000 aziende è risultato «poco consapevole» di ciò che possono causare le incursioni informatiche.

Vietato abbassare la guardia: dati allarmanti anche per il primo semestre 2026, ma si iniziano a vedere gli effetti della NIS2

L’Operational Summary del I semestre 2026, pubblicato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a fine luglio di quest’anno, mostra per la prima volta gli effetti della piena attuazione della normativa NIS2 e degli obblighi di notifica. Tali segnalazioni hanno ampliato in modo rilevante il cono di visibilità dell’Agenzia sui fenomeni cyber che interessano il nostro Paese, favorendo l’emersione delle minacce a vari livelli di gravità (+47% rispetto ai primi sei mesi del 2025) e l’ampliamento significativo della platea di organizzazioni che interagiscono stabilmente con ACN, contribuendo alla conoscenza del quadro nazionale della cybersicurezza:

  • 2.171 gli eventi intercettati in Italia tra gennaio e giugno 2026: a questi concorrono le 1.000 segnalazioni NIS ricevute e gestite da CSIRT Italia. Gli eventi rilevati nello stesso periodo del 2025 erano stati 1.474
  • 1.072 sono stati gli eventi classificati come incidenti con impatto confermato, mentre gli eventi senza impatto confermato sono stati 1.099
  • ci sono state occasioni di rilievo internazionale che hanno fatto registrare fasi intense di campagne DDoS contro soggetti italiani: l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 a febbraio e l’escalation dell’instabilità geopolitica nei mesi di maggio e giugno
  • il fattore umano rimane uno dei principali fattori di rischio: le campagne malevole veicolate tramite posta elettronica costituiscono il 40% degli accessi iniziali, mentre l’utilizzo di credenziali valide compromesse rappresenta il 26% dei casi. Nel complesso, quasi due terzi delle compromissioni derivano da comportamenti degli utenti o da carenze nella gestione delle identità digitali, piuttosto che dallo sfruttamento diretto di vulnerabilità software.

La responsabilità del fattore umano. È indispensabile continuare a investire nella formazione e nella cultura della sicurezza

Nell’attuale scenario, la sicurezza informatica non dipende solo da firewall e antivirus, ma anche dalle persone. E la formazione diventa cruciale per prevenire incidenti e violazioni perché può fare la differenza tra una minaccia riconosciuta e respinta e un disastro in termini finanziari, operativi e reputazionali.

Seguendo la nostra missione di promotori di cultura dell’innovazione, Centro Software è orgogliosa di continuare anche nel 2026 il programma di formazione gratuito CYBER Focus che ha preso il via lo scorso anno. Il progetto ha lo scopo sensibilizzare i dipendenti sui rischi informatici e migliorarne la consapevolezza, con lo scopo di ridurre il rischio di attacchi e rafforzare la compliance aziendale.

Gli appuntamenti in programma

Ecco un elenco dei corsi già in programma per approfondire i temi della sicurezza informatica e sviluppare competenze utili in azienda:

10 febbraio 2026 | ore 11:00

NIS2, sei pronto a gestire un incidente oggi? Le nuove linee guida ACN

Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore gli obblighi di incident management previsti dalla Direttiva NIS2.

Sessione terminata - Richiedi info

10 marzo 2026 | ore 11:00

AI Act, Data Act e Cyber Resilience Act: il nuovo quadro UE del business digitale

Il mercato digitale europeo sta entrando in una nuova fase: AI Act, Data Act e Cyber Resilience Act sono, sempre di più, leve strategiche.

Sessione terminata - Richiedi info

14 aprile 2026 | ore 11:00

Incidente cyber: quanto sei davvero preparato ad affrontarlo?

Quando si verifica un incidente informatico, la tecnologia è solo una parte del problema.

Sessione terminata - Richiedi info

12 maggio 2026 | ore 11:00

AI Act in pratica: cosa devi fare se usi ChatGPT, Copilot e Gemini in azienda

Il mercato digitale europeo sta entrando in una nuova fase: AI Act, Data Act e Cyber Resilience Act sono, sempre di più, leve strategiche.

Sessione terminata - Richiedi info

09 giugno 2026 | ore 11:00

Stai spendendo bene il budget in sicurezza informatica o stai solo spendendo tanto?

Tra tecnologie inutili e controlli mancanti molte organizzazioni investono in cybersecurity, ma non sempre in modo efficace.

Sessione terminata - Richiedi info

15 settembre 2026 | ore 11:00

La continuità operativa non si improvvisa, si pianifica. La gestione integrata del rischio

Framework, standard internazionali e linee guida offrono un riferimento utile, ma non garantiscono da soli la continuità operativa.

Iscriviti

13 ottobre 2026 | ore 11:00

Quanto costa un clic sbagliato alla tua organizzazione? Il fattore umano nella sicurezza

Phishing, pratiche operative scorrette e comportamenti inconsapevoli sono una delle principali cause di incidenti informatici.

Iscriviti

10 novembre 2026 | ore 11:00

Ti accorgeresti di un attacco informatico in corso? Tanti rispondo sì, ma…

Molte organizzazioni si sentono protette, ma scoprono di essere sotto attacco solo quando l’impatto è già evidente.

Iscriviti

L’elenco degli appuntamenti è in continuo aggiornamento, ti invitiamo a visitare la pagina con regolarità per scoprire tutte le nuove date che saranno inserite nei prossimi mesi.

Tutte le sessioni sono tenute da esperti certificati in ambito sicurezza delle informazioni e si svolgono online seguendo la logica della formazione continua.
La partecipazione, previa iscrizione, è totalmente gratuita e aperta ad aziende e professionisti che desiderano ampliare e consolidare le proprie conoscenze in ambito cybersicurezza. La durata di ciascuna sessione di formazione è di circa 1 ora.

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