Quando si parla di Made in Italy il pensiero spesso va immediatamente ai grandi brand della moda, ai prodotti agroalimentari e vitivinicoli, al design e arredamento. Eppure esiste un altro importante settore in cui il know how, la capacità progettuale e la reputazione italiana rappresentano un’eccellenza riconosciuta a livello globale, il comparto dell’automazione industriale.
Una delle principali peculiarità è la trasversalità e la multidisciplinarità, perché quando si parla di automazione industriale si fa riferimento a settori molto ampi che coinvolgono l’automotive, l’alimentare, il chimico-farmaceutico, l’aerospace, l’elettrico, il metalmeccanico e siderurgico, la logistica-distribuzione e molti altri…, ognuno con caratteristiche ed esigenze specifiche per la destinazione d’uso.
Le aziende che operano nel campo delle macchine automatiche, degli impianti e della robotica costituiscono una delle filiere manifatturiere più rilevanti nell’economia italiana e secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio Industria Italiana dell’Automazione di Anie Automazione ha un valore di mercato di circa 8 miliardi di euro.
Le nuove sfide delle aziende e le esigenze del settore
Il settore dell’automazione deve affrontare sfide significative a causa di un contesto internazionale complesso che ha impatto significativo soprattutto nell’aumento crescente dei costi delle materie prime e della logistica e nelle tempistiche incerte della supply chain.
Pur riconoscendo l’unicità di ogni azienda e sotto-settore, si possono individuare elementi ricorsivi comuni che caratterizzano l’operatività delle imprese che lavorano per commessa:
- il focus centrale della progettazione che coinvolge l’aspetto meccanico, elettrico, elettronico e idraulico.
- il radicale cambio di prospettiva produttiva, il principale driver di crescita. Nei decenni, infatti, si è accantonata sempre più la logica del MTS (Make To Stock, lasciato ai Paesi dove i costi produttivi sono notevolmente inferiori) per lasciar spazio alla forte specializzazione con l’ATO (Assembly To Order), il MTO (Make To Order) e il ETO (Engineer To Order) con la personalizzazione molto spinta perché è il cliente stesso a definire caratteristiche e peculiarità specifiche del prodotto fin dalla progettazione iniziale.
- la schedulazione della progettazione e della produzione con il fattore tempo che diviene aspetto strategico e influenza l’intera gestione del materiale e la pianificazione degli acquisti e delle lavorazioni (anche con il decentramento produttivo).
- l’internazionalizzazione e la centralità della logistica e dei trasporti.
- la necessaria condivisione della documentazione, schemi e disegni nella versione sempre aggiornata e corretta.
- l’installazione on site in tutto il mondo, il collaudo e le certificazione qualitative, spesso collegati a step di pagamento (SAL = stato avanzamento lavori).
- il post vendita con servizi di manutenzione ordinaria, straordinaria e predittiva) e vendita ricambi che, a fronte dell’unicità di progetto e se ben gestito, diventa un’ulteriore linea di business.
- il controllo di gestione e la contabilità industriale, per tenere sotto controllo i costi e monitorare i margini di progetto in tempo reale a causa dell’elevata variabilità dell’impianto
- la centralità del project management al crescere delle dimensioni del progetto, che deve fungere da trait d’union tra tutte le diverse esigenze sopra elencate.
Il ruolo dell’ERP per supportare lo sviluppo del settore automation
Con queste premesse è facile comprendere come sia fondamentale per il settore accelerare e ottimizzare i processi, gestire in modo efficiente le risorse per ridurre i costi operativi, pianificare efficacemente la domanda e migliorare la gestione del post-vendita, la cui inefficienza può paradossalmente ostacolare nuove vendite.
La risposta per affrontare tali cambiamenti è l’ERP evoluto, un sistema che consente di gestire e ottimizzare tutti gli aspetti operativi e strategici, migliorando l’efficienza complessiva. E mette a disposizione strumenti nativi integrati per ciascuna fase: integrazioni tra PDM-PLM e ERP, MES, gestione documentale e dei processi con BPM 6.0, WMS, gestione qualità e molti altri.
SAM ERP2 di Centro Software è progettato specificamente per il settore dell’automazione industriale perché
- è basato da sempre sui principi della lean manufacturing, garantendo un flusso continuo dei processi e l’eliminazione delle operazioni che non aggiungono valore.
- gestisce progetti complessi, dalla progettazione elettronica, meccanica e idraulica, all’acquisizione e immagazzinamento delle merci, fino al montaggio, collaudo e post-vendita, assicurando la completa tracciabilità tramite lotto o matricola.
- ha funzionalità avanzate per l’Industria 4.0 e la Transizione 5.0, permettendo l’integrazione con sistemi di AI, business intelligence e IoT, oltre a garantire un monitoraggio in tempo reale dei processi produttivi.
- l’uso di sensori intelligenti e algoritmi avanzati di intelligenza artificiale, consente un monitoraggio in tempo reale dei modelli di produzione in uso, compresi anche gli effettivi consumi energetici, per individuare quelli più green e sostenibili.
Centro Software, da sempre, non è solamente un fornitore di software bensì un partner di crescita con soluzioni e strumenti digitali per superare e vincere le sfide del mercato in cui opera la tua azienda.
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