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Digital mindset per il successo della trasformazione digitale

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Digital mindset per il successo della trasformazione digitale

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La trasformazione digitale ha cambiato (e continua a farlo costantemente) il modo in cui svolgiamo il nostro lavoro, il modo in cui sono organizzate le aziende e il modo in cui ci comportiamo e relazioniamo con le altre persone.

In un mondo guidato dai dati e alimentato da algoritmi, dobbiamo imparare a vedere, pensare e agire in maniera differente.

Dobbiamo sviluppare una mentalità digitale: il cambiamento è sicuramente difficile, ma inevitabile.

 

Cosa significa Digital Mindset?

“Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare”

La professoressa Tsedal Neeley della Harvard Business School, intervistata da McKinsey per presentare il suo nuovo libro “The Digital Mindset: What It Really Takes to Thrive in the Age of Data, Algorithms, and AI” rivela di essere stata ispirata da questa citazione di Albert Einstein nel lavoro di ricerca su come le persone possono dare il loro contributo allo sviluppo digitale della propria azienda. Quando si parla di mentalità digitale il pensiero spesso corre subito alla tecnologia e alle competenze tecniche, ma la portata è ben più ampia perché differente è la definizione che le persone attribuiscono alla parola “digitale”.

Occorre, prima di tutto, cambiare il modo in cui pensiamo: ai dati, alle tecnologie e al nostro contributo all’interno di un’organizzazione.

 

Le sei dimensioni del digital mindset vs fixed mindset

In uno studio scientifico condotto su larga scala nel centro-nord Europa per analizzare il ruolo della mentalità digitale nel contesto economico, sono state identificate sei dimensioni caratteristiche, sei aspetti fondamentali per il successo della trasformazione digitale:

  1. Apertura e agilità (vs atteggiamento conservativo, propria del fixed mindset) = il modo in cui le persone si comportano di fronte a opportunità sconosciute.
  2. Proattività e orientamento imprenditoriale (vs staticità, propria del fixed mindset) = quanto le persone sono motivate a portare avanti in modo proattivo l’impresa, grazie al proprio contributo.
  3. Creatività e motivazione al cambiamento (vs resistenza al cambiamento, propria del fixed mindset) = la misura in cui le persone sono capaci di introdurre innovazioni.
  4. Centralità del cliente (vs centralità dell’azienda, propria del fixed mindset) = il cliente è al centro nella ricerca di una nuova soluzione o nella riorganizzazione di un processo.
  5. Pensiero critico (vs abitudine, propria del fixed mindset) = capacità delle persone di giudicare le proprie azioni e quelle degli altri in ottica di miglioramento continuo.
  6. Errore e fallimento vissuti come opportunità (vs resistenza al cambiamento e comfort zone, propria del fixed mindset) perché ogni traguardo richiede tentativi, analisi, prove, feedback, passi in avanti e indietro.

Non esiste una dimensione più importante delle altre, ma esistono diverse manifestazioni della mentalità digitale, tutte dotate di punti di forza e valori e tutte necessarie – in misura diversa – in un moderno contesto lavorativo aziendale. E con un proprio potenziale economico, tanto che si stima (studio condotto nel 2020, nel contesto delle PMI tedesche):

  • la proattività e l’orientamento imprenditoriale sono in grado di generare un valore di 6,8 miliardi in 8 anni, pari al 12,5% del fatturato.

mentre

  • la dimensione della creatività e del confronto aperto con il fallimento possono incrementare la soddisfazione lavorativa del 20%.
 

Come sviluppare il digital mindset in azienda

Non bastano gli strumenti tecnologici. Ci sono comportamenti concreti e da rendere consolidati per sviluppare una cultura orientata alla crescita e al cambiamento positivo:

☑️ coltiva la visione globale e integrata, per far in modo che l’azienda si muova tutta con la stessa velocità, evitando frammentazioni e focus solo su particolari processi critici

☑️ impara l’arte di delegare, che non significa “solo” passare compiti o scadenze, bensì condividere idee, progetti, obiettivi. E lasciare liberi di sperimentare soluzioni o approcci differenti per ottenere risultati diversi (e migliori).

☑️ supporta l’innovazione e la sperimentazione lungo l’intero processo di cambiamento.

☑️ promuovi la collaborazione per trarre vantaggio da pensieri, approcci e visioni differenti dei componenti del team nella risoluzioni delle criticità e dei colli di bottiglia.

☑️ agisci guidato dai dati, come elementi essenziali nel processo decisionale. Ma impara a sfruttare anche il pensiero laterale e fuori dagli schemi per comprendere quali sono i dati e le informazioni che (ben analizzati) possono fungere da trampolino di lancio.

 

Digitale significa cambiamento e sperimentazione continua

C’è davvero motivo di spaventarci del cambiamento e del digitale? Ha davvero senso preoccuparci che AI, robot e macchine possano rubarci il nostro lavoro? Alla luce delle riflessioni appena fatte la risposta è no! La vera preoccupazione è che gli esseri umani con un mindset digitale sostituiranno gli esseri umani senza mindset digitale, perché saranno quelle che apriranno la strada all’innovazione.

Questa è la realtà. Il limite più grande non è più la tecnologia in sé , bensì l’immaginazione e le capacità di chi deve utilizzarla ➡️ solo supportando e incentivando la diffusione del digital minset in ciascun individuo, all’interno di ogni team e in modo trasversale nel complesso dell’organizzazione sarai in grado di sviluppare il talento della tua organizzazione e preparare l’azienda a una trasformazione digitale continua e di successo.

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