Dettagli adempimenti fiscali

Dichiarazioni di Intento 2019

Decorrenza: dalla data di emissione nuove Dichiarazioni Intento 2019 – Gennaio 2019

La Dichiarazione di Intento è lo strumento che consente a un esportatore abituale di richiedere ai propri fornitori la NON applicazione dell’IVA. Con le nuove disposizioni gli obblighi si sono “invertiti”: prima era il fornitore che, dopo aver ricevuto una dichiarazione di intento, era tenuto a fare l’invio telematico; ora invece l’invio telematico lo deve fare l’esportatore abituale che manda le lettere di intento.L’esportatore deve compilare una lettera secondo uno specifico modello ministeriale, deve farne l’invio telematico, dopodiché deve stampare e inviare a ogni singolo fornitore il medesimo modello con allegata la ricevuta dell’avvenuto invio telematico.

Norma DL n° 175 del 21 Novembre 2014 - Art. 20 - Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle lettere intento.

A decorrere dal 1° gennaio 2015, la procedura per l’invio e la consegna delle lettere d’intento è radicalmente modificata. Infatti, l’esportatore è tenuto a trasmettere telematicamente la dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate, che rilascia apposita ricevuta telematica. Successivamente l’esportatore curerà la consegna al fornitore – o in Dogana - della dichiarazione di intento e della relativa ricevuta di presentazione presso l’Agenzia.

Il fornitore sarà, pertanto, tenuto a verificare l’avvenuta trasmissione all’Agenzia delle Entrate prima di effettuare la relativa operazione, pena l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 7, comma 4-bis, del d.lgs. n. 471 del 1997, come riformulato per tenere conto delle nuove modalità applicative dell’istituto.

Con questo articolo si stabilisce che la comunicazione telematica delle Lettere di Intento, a partire da quelle relative al 2015 in poi, sarà effettuata direttamente dall’esportatore abituale. Viene abolito l’obbligo di comunicazione dei dati delle dichiarazioni d’intento ricevute da parte del fornitore dell’esportatore abituale.

Una volta inviata la comunicazione, l’Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta e l’esportatore abituale, per richiedere la NON applicazione dell’IVA al proprio fornitore / prestatore, gli consegna il modello trasmesso telematicamente e la ricevuta.

Solo dopo aver ricevuto e controllato questi documenti il fornitore/prestatore può emettere fattura senza l’addebito di IVA, con la dicitura ‘Operazione non imponibile’.

Soluzione Centro Software: nuovo modulo Dichiarazioni di Intento 2019

L’Agenzia delle Entrate ha già reso disponibile il software di invio telematico e il nuovo servizio online per il riscontro via web dell’avvenuta presentazione della comunicazione da parte dell’esportatore abituale.

Centro Software ha opportunamente sviluppato e rilasciato un nuovo modulo, integrato con tutti i propri software gestionali ERP, che permette di generare i file telematici da inoltrare all’Agenzia delle Entrate e di provvedere alla storicizzazione del dato.

Il nuovo modulo “Dichiarazioni di Intento 2019” è disponibile per le versioni software: 4.02 e 5.0

Ulteriori indicazioni

L’esportatore deve compilare la dichiarazione d’intento sul nuovo modello, effettuare l’invio telematico (direttamente o tramite intermediario) e consegnarla al proprio fornitore unitamente alla relativa ricevuta, per la quale quest’ultimo dovrà effettuare il riscontro telematico prima di poter emettere fattura in regime di non imponibilità.

Si ricorda che il fornitore che riceve le nuove Lettere d’Intento può effettuare il riscontro telematico con due differenti modalità: direttamente on line o tramite il proprio cassetto fiscale. Nel primo caso si accede a sito Agenzia delle Entrate (Servizi OnLine-Servizi Fiscali-Servizi senza Registrazione-Verifica Ricevuta Dichiarazioni d’Intento) inserendo alcuni dati della ricevuta telematica pervenuta dall’esportatore abituale. A questo punto viene fornito l’esito dell’elaborazione che, se positiva, consente l’emissione della fattura in regime di non imponibilità. Si ritiene consigliabile stampare e conservare l’esito della verifica. La verifica tramite cassetto fiscale avviene accedendo alla sezione comunicazioni.

Con una nota del 20.05.2015 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli esportatori abituali potranno utilizzare un’unica dichiarazione d’intento anche per più operazioni d’importazione. Secondo l’Agenzia delle Entrate, infatti, la nuova procedura fa decadere l’obbligo di controllare volta per volta ciascuna operazione. In più non sarà più obbligatorio presentare in Dogana copia della Dichiarazione d’Intento e relativa ricevuta di presentazione

L’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n.120 del 22/12/16, ha fornito chiarimenti sull’utilizzo del nuovo o del vecchio modello per la Dichiarazione di Intento.

Come per le operazioni effettuate dal 1/3/2017, si utilizza il nuovo modello che prevede la compilazione dei soli Campi 1 e Campo 2.

  • Campo 1 Una sola operazione per un importo fino ad Euro
  • Campo 2 Operazioni fino a concorrenza di Euro

Sul nuovo modello particolare attenzione deve essere riservata alla verifica dell’importo complessivamente fatturato senza IVA dal soggetto che riceve la dichiarazione, che non deve mai eccedere quanto indicato nella dichiarazione di intento al campo 2, nella sezione Dichiarazione. Se l’esportatore abituale, nello stesso periodo di riferimento, vuole acquistare senza IVA per un importo superiore a quello inserito nella Dichiarazione d’Intento presentata, ne deve produrre una nuova, indicando esclusivamente l’ulteriore ammontare rispetto a quello precedentemente riportato fino a concorrenza del quale si intende continuare ad utilizzare la facoltà di effettuare acquisti senza IVA.

La soluzioni Centro Software è rivolta sia alle imprese che emettono Dichiarazioni di Intento (che devono acquistare il relativo modulo) sia a quelle che ricevono le Dichiarazioni di Intento.

Vai al modulo d'ordine  


Certificazione Unica 2019

Scadenza modello sintetico, da rilasciare al percettore delle somme, entro il 31 Marzo 2019

modello ordinario, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 7 Marzo 2019 in via telematica

Con Comunicazione Prot. N. 7786/2016 del 15/01/2016, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso lo schema dei Tracciati e le istruzioni per poter generare il file telematico, ma nello stesso tempo ha stabilito anche che la Certificazione Unica, da semplice certificazione dei redditi corrisposti a lavoro dipendente/assimilati e autonomi, è ora diventata il mezzo attraverso il quale comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni relative al reddito medesimo, accorpando molte informazioni relative al Mod.770.

La Certificazione inoltre è ora stata sdoppiata in due distinti modelli: quello sintetico, da trasmettere entro il 31 marzo, e quello ordinario, da trasmettere entro il 7 Marzo 2019, molto più corposo in quanto contiene tutte le informazioni fiscali che fino allo scorso anno venivano acquisiste dall’amministrazione finanziaria tramite il Mod. 770 semplificato.

Dal 2015 la “Certificazione Unica” per dipendenti e autonomi aveva preso il posto del vecchio CUD percipienti. In particolare le funzioni che consentivano ai sostituti di imposta di gestire le Ritenute d’Acconto Percipienti, con le quali era possibile predisporre la “certificazione dei compensi”, che in cascata forniva poi i dati per le dichiarazioni “770”, erano diventate un’unica funzione telematica per i sostituti d’imposta, che si chiama CERTIFICAZIONE UNICA, al cui interno vengono quindi incorporati sia le certificazioni per le partite iva che i dati relativi ai dipendenti.

NormaDL n° 175 del 21 Novembre 2014 - Art. 2 - Trasmissione Agenzia delle Entrate delle Certificazioni da parte dei Sostituti Imposta

Le Certificazioni dei Compensi da parte dei Sostituti Imposta devono essere rilasciate ai percettori delle somme in modalità cartacea entro il 31 marzo, e trasmesse all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica entro il 7 Marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti.

Soluzione Centro Software: nuovo modulo Certificazione Unica 2019 Lavoratori Autonomi

Il nuovo modulo predisposto da Centro Software consente di gestire la stampa del nuovo modello conforme di Certificazione Unica per i lavoratori autonomi e di generare il relativo file telematico per l’Agenzia delle Entrate.

Le imprese, così come in precedenza gestivano autonomamente le certificazioni dei compensi e demandavano al consulente del lavoro la compilazione del 770, potranno ora elaborare in automatico una nuova form (videata) conforme al modello ministeriale con tutti i dati relativi alle ritenute d’acconto dei lavoratori autonomi (percipienti).

Poiché sul sistema gestionale non sono presenti alcuni dati necessari per ultimare la compilazione del modello, come ad esempio le varie addizionali (comunale, regionale, ecc.), tale informazioni saranno integrabili manualmente. Il nuovo modulo Certificazione Unica 2018 permette di gestire anche la storicizzazione delle Certificazioni.

A seguito della compilazione automatica del nuovo modello sarà possibile generare non solo la stampa “fac-simile” del modello ministeriale ma anche il file telematico da sottoporre al Software di Controllo per poi essere inoltrato all’ Agenzia delle Entrate.

Il nuovo modulo “Certificazione UNICA 2019” ha come prerequisito il modulo “Ritenute d’Acconto” ed è disponibile per le versioni software:  4.02 e 5.0

Vai al modulo d'ordine  

 


 

Fatturazione Elettronica

Norma:  L’art. 77 della legge di Bilancio per il 2018 estende l’obbligo della fatturazione elettronica a tutti i soggetti passivi IVA A partire dal 2019

Decorrenza: La decorrenza delle nuove norme è fissata al 1° gennaio 2019, ad eccezione delle fatture relative a cessioni di benzina o gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori e a prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una PA, per le quali la novità si applica dal 1° luglio 2018. La norma contenuta nella legge di Bilancio 2018, quindi, supera il regime opzionale oggi vigente prevedendo il passaggio obbligato alla fatturazione elettronica mediante il SdI

Scopri la soluzione

 

Vai al modulo d'ordine  

 


Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA

Scadenze: la comunicazione va eseguita entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo di ogni trimestre.

Comunicazione 1° trimestre 2018: entro il 31 maggio 2018

Comunicazione 2° trimestre 2018: entro 16 settembre 2018

Comunicazione 3° trimestre 2018: entro 30 novembre 2018

Comunicazione 4° trimestre 2018: entro 28 febbraio 2019

Norma: Il decreto fiscale 193/2016 introduce nuovi obblighi e scadenze a carico di aziende e imprenditori.
In sostituzione di quanto previsto dall’art. 21 del Decreto legge 78/2010, che prevedeva l’obbligo di invio della Comunicazione Polivalente (che a sua volta aveva sostituito Spesometro, Black List e acquisti da San Marino) sono stati ora introdotti 2 nuovi adempimenti che prevedono l’obbligo di invio all’Agenzia delle Entrate di due diversi file in via telematica (come sempre in modalità diretta o mediate intermediari), ossia “Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA” e “Comunicazione Fatture Emesse e Ricevute”.    

Soluzione Centro Software: Centro Software ha predisposto il nuovo modulo fiscale "Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA" che  compila automaticamente i valori esposti nel quadro VP e genera il file XML da trasmettere direttamente all’Agenzia delle Entrate o tramite intermediario. Il modello dovrà essere firmato in modalità digitale sia dal contribuente (o da chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale) sia dall'eventuale intermediario che ha in carico la trasmissione. 

Per l'anno 2018 il nuovo Modulo ‘Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA’ verrà realizzato e fornito da Centro Software gratuitamente nell’ambito del normale canone di manutenzione del prodotto SAM ERP2 (attività di installazione e della formazione a consuntivo, alle tariffe in uso).

L’Agenzia delle Entrate (con provvedimento del 21 marzo 2018)  ha approvato un nuovo modello da utilizzare a partire dalla Comunicazione Periodica IVA del primo trimestre 2018 (scadenza 31 maggio).

L’aggiornamento è disponibile direttamente nel software ERP2 che gestisce gli adempimenti fiscali


Comunicazione Dati Fatture 2018 (ex Spesometro)

Scadenze:

31 maggio 2018 termine per l'invio telematico dei dati fatture relativi al primo trimestre 2018 gennaio-marzo, per chi opta per lo spesometro trimestrale

01 ottobre 2018 termine per l'invio telematico dei dati fatture relativi al secondo trimestre 2018, da aprile a giugno e per chi ha optato per l'invio semestrale.

30 aprile 2019 termine per l'invio telematico dei dati fatture relativi al terzo/quarto trimestre 2018, e quelli relativi allo spesometro secondo semetre 2018 per chi ha optato per l'invio semestrale. Il termine per inviare l’ultima comunicazione delle operazioni del secondo semestre 2018 è slittato dal 28 febbraio al 30 aprile 2019. (vedi Decreto)

Norma: Il decreto fiscale 193/2016 introduce nuovi obblighi e scadenze a carico di aziende e imprenditori.
In sostituzione di quanto previsto dall’art. 21 del Decreto legge 78/2010, che prevedeva l’obbligo di invio della Comunicazione Polivalente (che a sua volta aveva sostituito Spesometro, Black List e acquisti da San Marino) sono stati ora introdotti 2 nuovi adempimenti che prevedono l’obbligo di invio all’Agenzia delle Entrate di due diversi file in via telematica (come sempre in modalità diretta o mediate intermediari), ossia “Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA” e “Comunicazione Fatture Emesse e Ricevute”.    

Soluzione Centro Software: Il modulo ‘Comunicazione Fatture’ per adempiere a questa normativa ha un costo fisso annuale (come la maggior parte dei moduli fiscali).
Centro Software mette ora a disposizione anche un nuovo servizio di Web Service che si occupa di fare da tramite tra i propri clienti e l’area di Interscambio dati dell’Agenzia delle Entrate.

L’impresa potrà quindi inviare i file XML all’Agenzia delle Entrate in 3 modalità distinte:

  •  1° soluzione
    Trasmissione del file XML al proprio studio commercialista, il quale lo firma digitalmente e lo trasmette all’Agenzia delle Entrate.
    Fatture Emesse e Ricevute soluzione 1
  •  2° soluzione
    Trasmissione file XML opportunamente firmato digitalmente dall’impresa, direttamente all’Agenzia delle Entrate con le proprie credenziali Fisco-On Line o Entratel.
    Fatture Emesse e Ricevute soluzione 2
  •  3° soluzione
    Trasmissione file XML opportunamente firmato digitalmente dall’impresa al nuovo servizio di Interscambio Centro Software che lo invia all’Agenzia delle Entrate e ne gestisce gli eventuali esiti restituendo all’azienda le opportune indicazioni.
    Fatture Emesse e Ricevute soluzione 1

Si invita a procedere alla compilazione del modulo d’ordine specificando anche quale tipologia di trasmissione dei dati si intende adottare.

 

Vai al modulo d'ordine