Perchè serve un software di gestione dei rifiuti?
Non è sufficiente utilizzare il portale R.E.N.T.Ri. del ministero?
Ecco come e perché il software Cloud RENTRI è necessario:
1) Compilazione automatica dei moduli FIR (Formulari di Identificazione dei Rifiuti)
- Senza Cloud Rentri devi accedere online al sito del Ministero per compilare a mano il FIR online, inserendo ogni volta tutti i dati necessari: mittente, destinatario, trasportatore, CER, quantità, ecc.
- Con Cloud Rentri salvi una volta per tutte i tuoi dati ricorrenti (trasportatori, unità locali e impianti, tipologie di rifiuti, ecc.) e li richiami dalle tue tabelle con un semplice click.
2) Registri cronologici trasmessi in automatico
- Senza Cloud Rentri devi accedere online al sito del Ministero per registrare manualmente entro 10 giorni la generazione di ogni rifiuto in un apposito registro del sistema R.E.N.T.Ri. e trasmettere poi questi dati entro 30 giorni (entro la fine del mese successivo) al MASE.
- Con Cloud Rentri devi solo inserire le registrazioni dei rifiuti ma non ti preoccupi della trasmissione perché è lo stesso software che invia al MASE automaticamente i registri di carico e scarico.
3) Scadenzario automatico per i conferimenti
- Senza Cloud Rentri devi ricordarti verificare manualmente le date di scadenza di ogni rifiuto per poter effettuare nei tempi previsti dalla normativa la prenotazione del trasporto e la conseguente compilazione del FIR (esiste infatti un tempo massimo di deposito per ogni tipologia di rifiuto).
- Con Cloud Rentri hai in automatico la lista, ordinata per data di scadenza, delle giacenze, ossia di tutti i rifiuti presenti in magazzino che sono in attesa di essere inviati in conferimento, con evidenziati quelli in scadenza, e puoi così compilare automaticamente i FIR selezionando i rifiuti che desideri conferire dall’elenco delle giacenze nelle apposite ubicazioni di magazzino (depositi temporanei dei rifiuti) anche sulla base della scadenza.
4) Controllo errori
- Senza Cloud Rentri rischi di fare più errori: sbagliare un codice CER, una quantità, una causale, …
- Con Cloud Rentri prima dell’invio hai una segnalazione immediata di eventuali incongruenze o mancanze, riducendo tutti gli errori sanzionabili.
5) Gestione integrata di più unità locali
- Senza Cloud Rentri ogni sede o unità locale deve accedere e lavorare separatamente.
- Con Cloud Rentri riesci a gestire tutto con un’unica dashboard, anche se hai più impianti o sedi.
6) Conservazione a norma automatica
- Senza Cloud Rentri devi organizzare e inviare in conservazione i documenti in modo manuale, ma prima devi anche già avere attivato uno specifico deposito di conservazione a norma mediante contratto con un ente certificato AGID.
- Con Cloud Rentri è lo stesso software che, senza alcun aggravio economico e senza interventi dell’operatore, si preoccupa di inviare automaticamente, entro i termini e secondo le norme di legge, tutti i documenti in conservazione certificata AGID.
7) Gestione delle giacenze
- Senza Cloud Rentri non riesci a sapere in tempo reale, e per le diverse ubicazioni, quanti rifiuti hai conferito, ossia quanti rifiuti hai già inviato tramite trasportatore e quanti di questi sono ancora in attesa della 4° copia (conferma di conferimento).
- Con Cloud Rentri puoi controllare in ogni momento la situazione dei tuoi depositi di rifiuti e visualizzare quelli ancora da inviare, perché il sistema può memorizzare la ricevuta di conferimento (4° copia) e chiuderne pertanto la posizione.N.B. La 4° copia, ossia la conferma da parte del destinatario finale (l’azienda incaricata per lo smaltimento) della presa in carico dei rifiuti, non è oggi purtroppo ancora disponibile da parte del ministero in modo digitale, ma l’informazione di avvenuta presa in carico può arrivare all’azienda tramite diversi canali (via posta, mail, PEC, ecc.) e pertanto deve essere caricata a mano. Questa informazione è però necessaria per “chiudere” la posizione di ogni lotto di rifiuto. È comunque già prevista per Cloud Rentri la futura possibilità di rilevare in automatico l’esito del conferimento nel momento in cui sarà disponibile sul sito del ministero.
Con Cloud Rentri potrai inoltre avere una dashboard, ossia un pannello di controllo, che ti consentirà di verificare in modo semplice e completo la tua situazione, con possibilità di visualizzare statistiche e grafici di tutti i movimenti per Periodo, Tipo Rifiuto, Trasportatore, Unità Locale, ecc.
In conclusione:
Se fai pochissimi movimenti puoi utilizzare direttamente il portale RENTRI del Ministero, anche se la procedura risulta ostica e macchinosa.
Se devi gestire più rifiuti, più movimenti o per più sedi, il software Cloud Rentri ti fa risparmiare molte ore di lavoro, ti consente un controllo completo della situazione, e riduce al massimo gli errori.
Le funzioni dell’applicazione “Cloud RENTRi”
L’applicazione “Cloud RENTRi” realizzata da Centro Software per le aziende che in qualche modo producono rifiuti, consente di gestire in modo pratico e veloce, tramite un semplice portale WEB utilizzabile da tutti i dispositivi, tutti gli obblighi connessi alla loro gestione e in perfetta connessione con il sistema RENTRi (il Registro Elettronico Nazionale della Tracciabilità dei Rifiuti istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).
In particolare consente di digitalizzare completamente il processo comunicativo relativo alla gestione dei rifiuti grazie alle seguenti funzioni:
- Gestione anagrafiche e dati di base
- Funzioni operative
- Trasmissione digitale al sistema RENTRi
- Firma digitale e conservazione sostitutiva
1) ANAGRAFICHE e DATI di BASE
- Anagrafica Utenti
Archivio con i dati degli utenti abilitati al RENTRi WEB, per la protezione degli accessi - Dati Azienda
Dati identificativi necessari per il Sistema RENTRi - Anagrafica Fornitori (Trasportatori, Destinatari, Intermediari)
Informazioni relative ai principali soggetti che si occuperanno del trasporto o destinatari finali del rifiuto, a cui si aggiungono ulteriori i dati identificativi per il Sistema RENTRi, ad es. il numero di iscrizione all’albo. - Anagrafica Rifiuti
Archivio degli articoli definiti Rifiuti, con codice di classificazione EER, stato fisico, tipo di rifiuto, caratteristiche di pericolo, tipo di operazione smaltimento, ecc.
2) FUNZIONI OPERATIVE
Oltre ai dati anagrafici e le schede dei rifiuti prodotti, sono state naturalmente previste specifiche sezioni per la gestione dei Registri di carico e scarico, dei FIR, e della gestione giacenze.
- Registri di Carico e Scarico
L’archivio movimenti raccoglie tutte le movimentazioni dei rifiuti, indicando in particolare la data di ogni carico nel magazzino virtuale. Dai movimenti, e dal tempo massimo di permanenza indicato nell’anagrafica di ogni rifiuto, si potrà poi calcolare in automatico la data di scadenza del periodo di deposito nell’area temporanea (magazzino virtuale).
Sono inoltre presenti le seguenti funzionalità:
– predisposizione in formato digitale dei registri per invio al Sistema RENTRi
– stampa dei registri cartacei - Formulari digitali FIR
Per poter compilare i moduli di dichiarazione dei rifiuti non sarà più necessario recarsi fisicamente alla CCIAA per la vidimazione dei FIR sotto forma di formulari prestampati, ma sarà sufficiente inserire i dati nel RENTRi WEB ed effettuare un semplice invio, a cui seguirà poi la ricezione di un “esito” insieme con il documento digitale vidimato in formato PDF.
Sono inoltre presenti le seguenti funzionalità:
– predisposizione in formato digitale dei FIR per invio al Sistema RENTRi
– eventuale stampa dei FIR cartacei - Redazione della gestione giacenze
Dall’archivio movimenti è possibile elaborare la gestione giacenze e trasmetterlo automaticamente al Sistema RENTRi - Magazzino Virtuale Rifiuti
Il magazzino virtuale viene elaborato utilizzando i movimenti di carico e scarico. Per calcolare le giacenze i movimenti di scarico vengono legati al relativo movimento di carico, e in questo modo si determina la giacenza residua di ogni lotto di carico.
3) TRASMISSIONE DIGITALE al sistema RENTRi
Il RENTRi WEB effettua la trasmissione digitale (via Web Service) dei Registri di carico e scarico, dei FIR, e della gestione giacenze al sistema RENTRi, verificandone il buon esito.
4) CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA
A seguito dell’invio di ogni documento il Sistema RENTRi restituisce un ESITO, e in caso di esito positivo, ossia in mancanza di errori, il RENTRi WEB procede alla trasformazione del documento in formato XML, alla firma digitale da parte di Centro Software dello stesso, e all’invio immediato dello stesso alla conservazione, in apposita classe documentale.
Vengono pertanto eseguite in automatico le seguenti operazioni:
- Firma digitale e Conservazione sostitutiva dei FIR
- Firma digitale e Conservazione sostitutiva dei Registri di carico e scarico
- Firma digitale e Conservazione sostitutiva della gestione giacenze
Configurazioni e prezzi
L’applicazione Cloud RENTRi può essere utilizzata con diversi livelli di configurazione e in base alle reali esigenze di ogni azienda.
I prezzi sono pertanto commisurati sia alle funzioni utilizzate che alle dimensioni aziendali. Per scoprire il miglior prezzo in base alle attuali promozioni e alle tue necessità puoi procedere con uno dei seguenti pulsanti.
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Schema Operativo dell’applicazione
La soluzione Company RENTRi di Centro Software consente di gestire in modo semplice e completo, secondo la normativa in vigore, tutte le attività legate ai rifiuti aziendali.
Comprende il rilevamento dei rifiuti, la dichiarazione delle movimentazioni, la trasmissione diretta dei dati via Web Service al sistema RENTRi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con gestione automatica degli esiti, nonché il servizio obbligatorio di Conservazione a norma di legge.
La normativa in sintesi
Cos’è il RENTRi
Il RENTRi (Registro Elettronico Nazionale della Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per monitorare e tracciare i rifiuti in modo più efficiente e trasparente, un registro elettronico creato per sostituire il precedente SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), che è stato dismesso nel 2019.
Tutte le aziende che producono rifiuti pericolosi speciali, rifiuti da lavorazioni industriali e artigianali, esclusi i c.d. rifiuti urbani, sono obbligate da tempo alla compilazione e alla tenuta della documentazione afferente alla tipologia di rifiuto prodotto, alla quantità prodotta e alle modalità di trasporto e smaltimento dei rifiuti.
Quello che cambia riguarda due aspetti tra loro interconnessi:
- Progressiva dematerializzazione e digitalizzazione del processo
- Obbligo di conservazione a norma del documento informatico
La prima attività che le aziende obbligate ora dovranno effettuare è l’iscrizione al registro RENTRi.
Maggiori e più dettagliate informazioni possono essere reperite sul sito internet: rentri.gov.it
Calendario adempimenti
Le scadenze per l’obbligo di iscrizione al RENTRi sono dettagliate nell’articolo 13 del Regolamento:
- enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti, e per tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali: a decorrere dal 18esimo mese (15 dicembre 2024) ed entro i sessanta giorni successivi (13 febbraio 2025);
- enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di dieci dipendenti: a decorrere dal 24esimo mese (15 giugno 2025) ed entro i sessanta giorni successivi;
- tutti i restanti produttori di rifiuti speciali pericolosi obbligati all’iscrizione: a decorrere dal trentesimo mese (15 dicembre 2025) ed entro i 60 giorni successivi.
La digitalizzazione del processo
La digitalizzazione inizia con l’istituzione del RENTRi al quale, in modo telematico, le aziende produttrici di rifiuti industriali, artigianali, o pericolosi, dovranno comunicare:
- il FIR (Formulario di Identificazione Rifiuti), documento che deve essere emesso per ogni tipo di rifiuto trasportato, per ogni produttore o detentore di tale rifiuto e per ogni operazione di recupero o smaltimento cui esso è destinato. In questo documento, come specificato all’articolo 193, comma 1, del Testo Unico Ambientale, devono essere presenti i seguenti dati:
nome e indirizzo del produttore e del detentore;
origine, tipologia e quantità del rifiuto;
impianto di destinazione;
data e percorso dell’istradamento;
nome e indirizzo del destinatario.
Dal punto di vista dei contenuti del formulario di identificazione rifiuti, è importante ricordare che ogni operatore è responsabile delle informazioni inserite e sottoscritte nella parte di propria competenza. Il trasportatore, pertanto, non ha la responsabilità di quanto indicato dal produttore o dal detentore (ad eccezione delle difformità riscontrabili in base alla comune diligenza). - il registro carico e scarico, con cadenza mensile, entro la fine del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l’annotazione (nel caso in cui nel mese di riferimento non siano presenti nuove annotazioni, la trasmissione non è dovuta);
- la gestione giacenze (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), una comunicazione che enti e imprese devono presentare annualmente, nella quale indicare la quantità e la tipologia di rifiuti che hanno prodotto e/o gestito nel corso dell’anno precedente. La gestione giacenze si articola in sei comunicazioni che identificano le tipologie di rifiuti per cui è necessario presentare il modello.
Obbligo di conservazione a norma
Il Decreto Ministeriale 4 aprile 2023, n°59, nel Titolo I “Disposizioni Generali” fa riferimento ad una serie di normative, nazionali ed unionali che regolano, l’ambito ICT (Information & Communication Technology), dalle firme elettroniche alle tematiche API passando anche per la protezione dei dati personali e la sicurezza informatica.
In particolare, ci si riferisca al seguente passaggio:
Viste le «Linee Guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici – maggio 2021» in vigore dal 1° gennaio 2022, concernenti le regole tecniche in materia di formazione, protocollazione, gestione e conservazione del documento;
Divenendo documenti Informatici, il FIR il Registro Carico/Scarico e la gestione giacenze avranno obbligo di conservazione.
Ciò significa che in sede di controllo dell’autorità preposta, il documento informatico della gestione giacenze non potrà essere semplicemente “archiviato” in una cartella di rete aziendale o sul PC del funzionario, ma dovrà essere trasmesso a un sistema di Conservazione di un provider abilitato a tale attività.
Solo in questo modo il documento della gestione giacenze avrà un valore probatorio e legale nel tempo, e sarà esigibile all’autorità controllante o in sede di contenzioso.
Il Decreto Legislativo 116 del 2020 introduce alcune importanti novità operative, tra le quali la durata di 3 anni dell’obbligo di conservazione del Registro c/s, formulari e gestione giacenze.
