Esterometro

1) In cosa consiste il nuovo adempimento fiscale “Esterometro”?

Tutti i soggetti passivi IVA devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti o non residenti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche. La ratio delle esclusioni è evidente: in caso di presenza di bolletta doganale, o di emissione di fattura elettronica, i dati sono già conosciuti dal Sistema di Interscambio, per questo motivo non sarà necessario effettuare un ulteriore invio.

L’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni transfrontaliere effettuate si estende a tutti i soggetti passivi IVA, secondo quanto disposto dall’articolo 1, comma 3-bis dell’articolo 1 del Dlgs 127/2015, che dovranno comunque far pervenire il documento al proprio cliente estero in modalità diversa, tramite mezzi ritenuti più idonei (PEC). Sono incluse nell’Esterometro anche le operazioni IVA territorialmente rilevanti nel nostro Paese e poste in essere con soggetti non residenti o non stabiliti, ai fini IVA, in Italia.

A questo proposito è utile evidenziare che i non residenti identificati direttamente in Italia (art. 35-ter DPR 633/1972) o con rappresentante fiscale nel territorio non si considerano stabiliti ai fini IVA nel nostro Paese.  Occorre precisare che si tratta di soggetti meramente identificati in Italia e, come tali, non obbligati all’e-fattura (la fatturazione elettronica è obbligatoria per i soggetti residenti e stabiliti ai fini IVA nel nostro territorio) e di conseguenza esonerati anche dall’Esterometro. 

Periodo operazioni

Termine per la trasmissione

Gennaio 2019

30 aprile 2019 (*) 

Febbraio 2019

30 aprile 2019 (*)

Marzo 2019

30 aprile 2019

Aprile 2019

31 maggio 2019

Maggio 2019

30 giugno 2019

Giugno 2019

31 luglio 2019

Luglio 2019

31 agosto 2019

Agosto 2019

30 settembre 2019

Settembre 2019

31 ottobre 2019

Ottobre 2019

30 novembre 2019

Novembre 2019

31 dicembre 2019

Dicembre 2019

31 gennaio 2020

 (*): termine prorogato dal DPCM 27.2.2019 pubblicato sulla G.U del 5.3.2019

2. Quali sono i soggetti esonerati dall’obbligo di redazione dell’Esterometro?

Sono esonerati dall’obbligo di trasmissione dell’Esterometro (così pure dalla fatturazione elettronica), i soggetti passivi che rientrano nel cosiddetto "regime di vantaggio", di cui all'art. 27 del DL 98/2011 e quelli che applicano il “regime forfettario”, di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014.

Sono inoltre esonerati i soggetti passivi che hanno esercitato l'opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge 398/1991, e che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro.

3. Cosa dovrà essere comunicato nell’Esterometro?

Con provvedimento del 30 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i dati che dovranno essere riportati nell’Esterometro, ovvero:

  • i dati identificativi del fornitore; i dati identificativi del cliente; la data del documento comprovante l’operazione; la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione); il numero del documento; la base imponibile, l’aliquota Iva applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Per quanto riguarda la tipologia di operazioni da comunicare, occorre inserire:

  • Tutte le fatture di acquisto intracomunitario di beni e di servizi;
  • Le autofatture per acquisti di servizi generici extracomunitari;
  • Le fatture emesse per servizi generici extracomunitari (se non è stata emessa fattura elettronica);
  • Le cessioni intracomunitarie di beni e servizi (se non è stata emessa fattura elettronica):

Il formato utilizzato nella comunicazione è l’ormai noto xml, che richiede per tutte le operazioni che non riportano il campo IVA e Aliquota IVA la compilazione del campo “Natura operazione” corrispondente a determinati codici IVA.

4. Quali operazioni devono essere necessariamente inviate mediante “Esterometro” e quali, invece, si possono eventualmente comunicare tramite fattura elettronica?

Per le operazioni per cui sussiste l’obbligo di presentazione dell’Esterometro non dovrà essere effettuato alcun invio tramite fatturazione elettronica.

In caso di scelta (le operazioni che presentano (X) in entrambe le colonne), occorre ricordare sempre il principio per cui gli stessi dati dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate una sola volta.

esterometro

Fonte: C. Pollet, S. Dimitri. Esterometro 2019, La comunicazione delle operazioni transfrontaliere, Fisco e Tasse, Maggioli Editore.

5. Per le operazioni verso soggetti comunitari l’emissione (facoltativa) della fattura elettronica e l’invio al SDI (con codice destinatario 7 volte X), oltre ad evitare l’indicazione dei dati dell’operazione nel c.d. “Esterometro”, comporta anche l’esonero dall’indicazione della stessa operazione negli elenchi Intrastat?

La trasmissione della fattura elettronica con il codice destinatario XXXXXXX consente di evitare l’invio, per quella fattura, della comunicazione “Esterometro” ma non i modelli INTRA.

Restano invece in vigore le semplificazioni introdotte con le disposizioni del provvedimento del 25 settembre 2017 sui modelli INTRA2.

Fonte: C. Pollet, S. Dimitri. Esterometro 2019, La comunicazione delle operazioni transfrontaliere, Fisco e Tasse, Maggioli Editore.

6. Con l’introduzione della fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019, per le cessioni in ambito comunitario resta obbligatoria la presentazione del modello INTRA?

La presentazione dell’Esterometro non esenta dal modello Intra, le disposizioni relative all’obbligo di comunicazione dei modelli INTRA, relativi agli acquisti di beni e servizi intracomunitari sono state modificate nel corso del 2017.

Dal 1° gennaio 2018 è previsto che:

  • l’obbligo di comunicazione mensile dei modelli INTRA 2bis resta in capo – ai soli fini statistici – ai soggetti passivi che hanno effettuato acquisti di beni intracomunitari per importi trimestrali pari o superiori a 200.000 euro;
  • l’obbligo di comunicazione mensile dei modelli INTRA 2quater resta in capo – ai soli fini statistici – ai soggetti passivi che hanno effettuato acquisti di servizi intracomunitari per importi trimestrali pari o superiori a 100.000 euro.

Tale semplificazione resta in vigore anche dal 1° gennaio 2019. Si rimanda al Provvedimento del 25 settembre 2017 per maggiori approfondimenti e al fiscalista di riferimento.

Fonte: C. Pollet, S. Dimitri. Esterometro 2019, La comunicazione delle operazioni transfrontaliere, Fisco e Tasse, Maggioli Editore.

7. Quali sono le sanzioni in caso di mancato invio o rispetto dei termini di legge?

La trasmissione dello Spesometro estero deve avvenire entro il termine del 30 aprile 2019 in modalità telematica applicando la firma o sigillo sul file da inviare.

In caso di omissione della trasmissione, ovvero di trasmissione di dati incompleti o inesatti, si applica la sanzione di 2 euro per ciascuna fattura (entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre).

La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di 500 euro, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati. La sanzione ridotta trova applicazione, ad esempio, per l’invio dei dati corretti (o omessi) riferiti al mese di gennaio 2019, entro il 15 marzo 2019.

Non si applica la disposizione del “cumulo giuridico” di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.