FAQ Area Amministrativa e fiscale

Amministrative generali

Cos’è la firma digitale?

La Firma Digitale è l'equivalente informatico di una firma autografa apposta su un qualsiasi supporto cartaceo.

La firma digitale possiede le seguenti caratteristiche:

  1.        autenticità: garantisce, tramite protocolli crittografici, l'identità del sottoscrittore.
  2.        integrità: assicura che il documento non sia stato modificato dopo la sottoscrizione.
  3.        non ripudio: attribuisce piena validità legale al documento, quindi il documento firmato digitalmente non può essere ripudiato dal sottoscrittore

La Firma Digitale consente di snellire i rapporti tra Pubbliche Amministrazioni, cittadini o imprese, riducendo drasticamente i documenti in forma cartacea, come indicato nelle Linee Guida per l’utilizzo della Firma Digitale, emanate da AGID (Agenzia per l'Italia Digitale, ex DigitPA)

https://it.wikipedia.org/wiki/Firma_digitale

https://www.pec.it/CosaFirmaDigitale.aspx

https://www.pec.it/FirmaDigitale.aspx

Comunicazione Polivalente 2017: la Black list va presentata insieme allo Spesometro?

La Black List è una elaborazione a parte e quindi Spesometro e Black List sono da elaborare in due file diversi da inviare separatamente. La scadenza è la stessa: 10 Aprile per i mensili e 20 Aprile per i trimestrali.

Bilancio CEE: non si attiva il floppy per lo scarico a storico del Bilancio CEE, quale può essere il problema?

Per attivare lo scarico a storico del Bilancio CEE occorre elaborare il Bilancio CEE senza la spunta alla voce ‘Decimali’.

Perché i software fiscali hanno un costo annuale e non sono compresi nel canone di manutenzione?

Il mercato dei software fiscali offre molteplici soluzioni per le aziende, ma per poter gestire con la massima efficienza e precisione tutti gli adempimenti le aziende hanno oggi bisogno di alcuni moduli fiscali integrati all’interno del software gestionale (ERP), affinché possano raccogliere direttamente i dati elaborati dal sistema gestionale e generare automaticamente anche i relativi file telematici. A questi purtroppo si devono a volte aggiungere anche programmi specifici esterni, ossia software per adempimenti che richiedono dati e informazioni non reperibili all’interno dell’ERP. 

Negli ultimi anni il centro di sviluppo di Centro Software, perseguendo come sempre la ricerca della massima efficienza in tutte le aree aziendali, ha quindi arricchito il proprio ERP con una decina di moduli “fiscali” integrati; alcune di queste procedure, pur essendo inserite all’interno dell’ERP, hanno però modalità di aggiornamento e ciclo di vita simile a quello dei fiscali “esterni”, quindi molto differente rispetto agli altri moduli del prodotto di cui fanno parte. Può infatti capitare che questi software non necessitino di variazioni importanti rispetto alle versioni dell’esercizio precedente, ma il più delle volte abbiamo purtroppo assistito a enormi trasformazioni e ristrutturazioni da parte di Ministeri delle Finanze e Agenzie dell’Entrate. Non solo modifiche ai tracciati, agli algoritmi e ai parametri di controllo, ma anche vere e proprie eliminazioni di alcune procedure, accorpamenti tra funzioni differenti, e nuovi adempimenti, con la conseguente necessità di un lavoro di riprogettazione completa e sviluppo di un nuovo software.

Dall’originario “Elenco Clienti e Fornitori” di qualche anno fa, ad esempio, si è passati prima alla procedura “IVA 3000” e infine allo “Spesometro”, che non è stato però solo una ulteriore evoluzione dei precedenti, ma è diventato un “Modello Polivalente” che ha inglobato, ovviamente con caratteristiche differenti, anche alcune vecchie procedure fiscali autonome, come la procedura per gli adempimenti “Black List” (mensile o trimestrale) e quella per gli “Acquisti da Repubblica di San Marino” (mensile); il tutto si è poi recentemente trasformato ed è stato sostituito dalla “Comunicazione Fatture emesse e ricevute”, una procedura completamente nuova. In modo analogo la trasformazione continua delle procedure e dei file telematici per la certificazione del lavoro autonomo e dipendente.

Da una lato quindi la volontà di Centro Software di continuare a sviluppare per la massima efficienza operativa delle aziende clienti, dall’altra l’impossibilità di sviluppare prodotti con un piano prestabilito. Questa situazione ha quindi costretto anche Centro Software a uniformarsi al modello adottato da tutte le software house che operano nel settore fiscale, ossia a non considerare alcuni dei “fiscali” come normali moduli di un prodotto ERP, con Licenza d’Uso e Canone di Manutenzione annuale, ma a considerarli come prodotti specifici, senza alcun canone, con validità annuale e costo annuale.

Nel settore dei fiscali non è infatti possibile progettare e sviluppare prodotti che possano avere una normale evoluzione migliorativa, quindi soggetti a un normale lavoro di manutenzione; non potendo mai prevedere cosa decideranno Agenzia delle Entrate o Ministero delle Finanze per l’esercizio successivo è indispensabile realizzare software con validità limitata a uno specifico esercizio fiscale. Non sarebbe nemmeno corretto ipotizzare un canone per coprire i costi di sviluppo di una ipotetico gruppo di “procedure fiscali”, sia perché imprevedibili, sia perché, per tenere conto di tutte le possibili eventualità e fantasie dei legislatori, si dovrebbe prevedere un importo tale che risulterebbe non giustificabile e tantomeno ripartibile su un parco clienti che molto spesso non ha le medesime necessità.

Approfondisci qui i moduli “fiscali” inclusi nel normale canone di manutenzione e quelli invece la cui validità è relativa a un solo esercizio e sono pertanto da acquistare ogni anno.