Questa sezione raccoglie alcune domande ricorrenti (Frequently Asked Questions) poste dagli utenti dei prodotti SAM ERP2 sul modulo ERP Dichiarazioni d'intento.

  1. Dichiarazioni d'intento: quali novità?

1 - Dichiarazioni d'intento: quali novità?

Il Decreto Crescita (articolo 12 septies D.L. 34/2019 ) ha introdotto semplificazioni in materia di Dichiarazione di Intento relative all'applicazione dell’imposta sul valore aggiunto (articolo 1 commi 1 e 2 del DL 746/83).

A decorrere dal 1° gennaio 2020 viene abolito l’obbligo:

  • per l'Esportatore Abituale di consegnare a ciascun fornitore la Lettera di intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’ADE
  • per l’Esportatore Abituale e ai rispettivi fornitori di numerare progressivamente le Lettere di Intento nonché di annotarle in appositi registri e conservarle ai sensi dell’articolo 39 del DPR n.633/72;
  • per i fornitori di riepilogare nel quadro VI della dichiarazione iva annuale i dati delle lettere di intento ricevute.

Tuttavia, in ragione del nuovo quadro disciplinare, introdotto dal DL 37/2019, i fornitori devono indicare sulla fattura emessa nei confronti dell’esportatore abituale gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento e non genericamente quelli della stessa. Il numero di protocollo della lettera d’intento dovrà essere comunicato al fornitore. Resta immutato, invece, l’obbligo degli esportatori abituali di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle lettere di intento. I prodotti ERP di Centro Software sono stati adeguati per recepire l’informazione aggiuntiva relativamente al numero protocollo telematico (dichiarazione di intento ricevute).

Anche il file XML è stato opportunamente adeguato affinché tale informazione sia evidenziata, come già avviene per il numero e la data della dichiarazione di intento (in campi facoltativi perché non previsti nel tracciato tecnico). In conformità alle novità fiscali, ERP2 richiede il numero di protocollo telematico (dichiarazione di intento ricevute), come si evince dall’immagine:

Il file XML viene allineato affinché tale informazione sia evidenziata.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche pubblicate dal sito dell’ Agenzia delle Entrate, il numero di protocollo della Dichiarazione di Intento, rilevabile dalla ricevuta telematica, è composto di due parti:

  1. formata da 17 cifre (es. 74349202002999400)
  2. numero progressivo di 6 cifre, separato dalla prima dal segno "-" oppure "/" (es. 154689)

In linea con le modifiche di cui sopra, il file XML conterrà:

  • "TipoDato" denominato “AswDichInt”
  • "RiferimentoTesto" valorizzato con il protocollo della Dichiarazione intento, seguito da “/” e con il progressivo della Dichiarazione intento
  • "RiferimentoNumero" valorizzato con il Numero della Dichiarazione intento
  • "RiferimentoData" valorizzato con la data della Dichiarazione intento

A questo link è possibile effettuare il riscontro telematico dell'avvenuta presentazione della Dichiarazione di intento: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerIntent/VerificaIntent.do?evento=carica

 

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