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SoluzioniSoluzioni dedicateKnowledge Management con AI

Company Knowledge

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SoluzioniSoluzioni dedicateKnowledge Management con AI

Company Knowledge

La conoscenza che apprende, evolve e genera valore

Company Knowledge trasforma il sapere frammentato in un ecosistema AI vivo, connesso e sempre aggiornato

La conoscenza è il vero asset competitivo di ogni organizzazione. Ma un asset che non si riesce a gestire, aggiornare e distribuire efficacemente non genera valore: genera inefficienze, errori di coerenza e dipendenze personali che mettono a rischio la continuità operativa.

Company Knowledge risolve questo problema alla radice, con un’architettura AI-native pensata per chiunque produca o utilizzi conoscenza all’interno dell’organizzazione.

La sfida irrisolta: rendere accessibile la conoscenza tacita e farla dialogare con quella esplicita.

Ogni organizzazione accumula, nel tempo, due tipi di conoscenza: quella esplicita (scritta in manuali, procedure e normative) e quella tacita, che vive nell’esperienza quotidiana delle persone. La sfida non è mai stata raccogliere la prima, bensì rendere accessibile la seconda e, soprattutto, far dialogare entrambe in modo coerente, aggiornato e trasversale ai reparti.

Company Knowledge nasce per rispondere esattamente a questa sfida. È una piattaforma AI di Business Knowledge Management progettata per strutturare, connettere e distribuire la conoscenza aziendale. Il risultato è un ecosistema informativo vivo, in cui ogni risposta è contestualizzata, ogni aggiornamento si propaga automaticamente e ogni assistente AI lavora sempre con il quadro completo.

Il problema dei silos

Un dipendente può rispondere efficacemente alle domande del proprio ambito, ma fatica quando le richieste coinvolgono più funzioni aziendali. In questi casi, le informazioni devono essere recuperate da reparti diversi, generando passaggi, attese e frammentazione del processo decisionale. L’informazione esiste già all’interno dell’organizzazione, ma è distribuita in silos separati, archiviata in sistemi diversi e spesso non collegata tra loro.
Il risultato è che trovare una risposta completa richiede tempo, coinvolge più persone e aumenta il rischio di ottenere informazioni parziali o non aggiornate.

il commerciale

Conosce i clienti, i prospect, le trattative in corso, gli accordi commerciali e lo storico delle relazioni. Ha visibilità sulle opportunità di business, ma spesso non dispone del contesto tecnico o operativo necessario per rispondere a domande più articolate.

il tecnico

Conosce prodotti, servizi, specifiche, documentazione e procedure di risoluzione dei problemi. Possiede competenze fondamentali per supportare clienti e colleghi, ma raramente ha accesso diretto alle informazioni commerciali, contrattuali o organizzative.

HR & legale

Conoscono policy aziendali, normative, procedure interne, regolamenti e aspetti di compliance. Gestiscono informazioni essenziali per l’organizzazione, ma spesso queste conoscenze rimangono separate dai processi operativi e dalle esigenze quotidiane degli altri reparti.

Per rispondere a una domanda che attraversa più domini, persone e sistemi devono collaborare manualmente: email, telefonate, chat e passaggi di consegne diventano necessari per ricostruire il quadro completo. La conoscenza aziendale è presente, ma non è immediatamente accessibile come un unico patrimonio condiviso.
Le implicazioni di una conoscenza non gestita impattano su più livelli e generano rischi su più fronti aziendali:

  • operativo: la lentezza decisionale dovuta alla ricerca infinita di informazioni in archivi documenti disordinati e contrastanti crea immensi colli di bottiglia
  • finanziario: tempi lunghissimi per formare i neo assunti (affiancamento continuo a personale senior), bruciano marginalità e generano rilevanti costi di onboarding
  • normativi: possono verificarsi errori operativi causati da procedure obsolete non allineate alle ultime normative esterne (es. circolari dell’Agenzia delle Entrate, ecc.)
  • strategici: se l’unico vero vantaggio competitivo sostenibile è la conoscenza, perderla significa cedere quote di mercato quindi perdere un vantaggio competitivo

Company Knowledge

La piattaforma AI che trasforma la conoscenza in un network aziendale vivo, connesso e interrogabile con linguaggio naturale. Non è un semplice archivio, ma un layer integrato di intelligenza.
  1. Acquisizione dei documenti esistenti
    Il punto di partenza è l’archivio documentale già presente in azienda: procedure operative, policy interne, manuali tecnici, normative di settore, contratti tipo. KNOWLEDGE li importa, li classifica e li trasforma nel nucleo iniziale della base di conoscenza. Le fonti supportate includono file Office (Word, Excel, PowerPoint) e PDF, repository SharePoint e OneDrive, sistemi BPM e workflow documentali.
  2. Cattura della conoscenza tacita
    Questa è la fase più distintiva e strategicamente rilevante del modulo. KNOWLEDGE analizza le lacune della base documentale e guida i responsabili aziendali in un processo strutturato di elicitazione. Il sistema propone domande mirate ai referenti di dominio, raccoglie le risposte e le struttura automaticamente nella knowledge base. La conoscenza che prima risiedeva solo nelle persone diventa patrimonio dell’organizzazione.
  3. Aggiornamento continuo e automatico
    Una base di conoscenza che non si aggiorna diventa obsoleta in settimane. KNOWLEDGE monitora in background le sorgenti configurate (OneDrive, SharePoint, BPM) e integra automaticamente ogni nuovo documento nel grafo della conoscenza, propagando le modifiche agli assistenti AI dipendenti. Il versioning semantico mantiene la storia completa e permette il rollback.
Superare la sfida del knowledge management: far dialogare la conoscenza tacita ed esplicita in modo coerente, costantemente aggiornato e interrogabile in modo naturale, senza alcuna competenza richiesta.

Il motore semantico

Company Knowledge crea un ecosistema intelligente che raccoglie, collega e rende immediatamente accessibile tutto il patrimonio informativo aziendale. L’utente può porre una domanda in linguaggio naturale, senza dover sapere in quale sistema o reparto si trova l’informazione.
La richiesta viene elaborata dal motore centrale di Company Knowledge, che agisce come una vera e propria rete semantica capace di comprendere il contesto della domanda e di recuperare le informazioni più rilevanti da più fonti contemporaneamente.
Il sistema integra diverse tipologie di conoscenza aziendale. Da un lato raccoglie la documentazione strutturata presente in SharePoint e negli archivi interni, come procedure, manuali, documenti Word e PDF. Dall’altro preserva il know-how delle persone, trasformando l’esperienza dei collaboratori senior in conoscenza condivisa e sempre disponibile, evitando che competenze critiche vadano perse quando un dipendente lascia l’azienda. Inoltre può arricchire la base informativa attraverso funzionalità di Deep Search, monitorando e acquisendo in tempo reale contenuti provenienti da fonti normative, istituzionali o di settore.
Informazioni che prima erano distribuite tra documenti, reparti e persone vengono connesse in un unico modello di conoscenza aziendale. In questo modo il sistema genera una risposta contestualizzata, supportata dalle fonti utilizzate.
Grazie alla tecnologia RAG (Retrieval Augmented Generation), ogni risposta viene costruita a partire dai contenuti realmente presenti nella knowledge base aziendale e nelle fonti autorizzate, fornendo citazioni puntuali e garantendo un elevato livello di affidabilità, tracciabilità e rilevanza.

1) Acquisizione: costruire le fondamenta

Assistenti di dominio & integrazione

Creazione di assistenti virtuali specializzati
(es. HR, qualità, ICT). Alimentazione tramite semplice trascinamento di documenti
(PDF, Word) o connessione diretta a sorgenti esterne Come SharePoint.

Knowledge

Dedicato alla codifica del sapere tacito dei dipendenti, colmando attivamente le lacune delle documentazione ufficiale: trasforma la conoscenza non scritta in una base informativa strutturata.

Modulo DeepSearch

Arricchimento automatico attraverso il monitoraggio costante di fonti web esterne, istituzionali e autorevoli
(es. siti normativi), organizzate per aree tematiche.

2) Connessione: il linkage graph
  • Il concetto La piattaforma non si limita a raccogliere documenti in silos chiusi
  • Connette Attraverso il linkage semantico, il sistema individua automaticamente le relazioni (simili, complementari o completanti) tra i diversi domini e assistenti aziendali.
  • Il risultato visivo Una mappa interattiva che mostra esattamente come il sapere sia distribuito e interconnesso, creando una rete neurale dell’intera organizzazione.
3) Consultazione: knowledge control
Gestione documentale

Creazione automatica di procedure, checklist e documenti Word/PDF a partire dalla knowledge base aziendale, con contenuti aggiornati e consultabili.

Data provider

Interrogazione simultanea di dati strutturati (come tabelle, listini e anagrafiche) e documenti testuali, per ottenere risposte complete e contestualizzate.

Modulo analitycs

Analizza dati, dialoga con l’utente in linguaggio naturale e genera automaticamente grafici, tabelle e insight utili a supportare le decisioni aziendali .

Strumento competenze

Profilazione delle competenze con generazione automatica di radar chart e domande strategiche per colloqui basate sulle job description.

4) Formazione: da documento a training attivo

Step 1: generazione didattica

Conversione automatica dei documenti aziendali (normative, procedure)
in slide audio-guidate.

Step 2: knowledge assessment

Creazione automatica di test e questionari a scelta multipla per verificare la reale comprensione operativa.

Step 3: piani di recupero autonomi

Se un utente non supera la soglia minima di valutazione, il sistema genera nuova formazione mirata per colmare le specifiche lacune rilevate.

5) Amministrazione & sicurezza

Monitoraggio e Analitycs Controllo totale sugli indicatori chiave: numero di assistenti attivi, consumo di token e spazio di archiviazione utilizzato.

Gestione degli accessi Governance granulare basati su quattro livelli di autorizzazione con abilitazione specifica per ciascuna funzione
Integrazione esterna Capacità di pubblicare gli assistenti virtuali come widget di chat all’interno di portali aziendali o siti web esterni.

Casi d’uso

L’onboarding è uno dei processi più impattati dai silos informativi. Quando un nuovo dipendente entra in azienda, deve imparare rapidamente procedure, strumenti, prodotti, clienti, terminologia interna e modalità operative. In assenza di una piattaforma centralizzata, gran parte di queste informazioni è dispersa tra documenti, email, cartelle condivise e conoscenze custodite dai colleghi più esperti.
Una piattaforma di Knowledge Management potenziata dall’AI consente di trasformare questo processo da un percorso lungo e frammentato a un’esperienza guidata, personalizzata e immediatamente produttiva.

Grazie a Company Knowledge il nuovo dipendente può interagire con un unico assistente aziendale che accede trasversalmente a tutte le fonti di conoscenza autorizzate. La piattaforma rende disponibile in un unico punto di accesso:
  • documentazione tecnica;
  • procedure operative;
  • policy HR;
  • linee guida legali e di compliance;
  • materiali commerciali e marketing;
  • best practice e conoscenza informale maturata negli anni.
In questo modo il patrimonio di conoscenza aziendale diventa immediatamente accessibile anche a chi è appena entrato in organizzazione.
L’AI può inoltre adattare i contenuti al ruolo del dipendente.
Un commerciale riceverà prioritariamente informazioni su clienti, offerte, CRM, processi di vendita, ecc.
Un tecnico vedrà invece documentazione di prodotto, procedure di supporto, architetture e configurazioni.
Un professionista HR accederà principalmente a policy, processi amministrativi. normative e compliance.
Company Knowledge fornisce tutta la documentazione necessaria e diventa un collega digitale sempre disponibile, capace di connettere persone, processi e informazioni aziendali. L’onboarding passa così da un processo basato sulla ricerca manuale e sulla trasmissione informale della conoscenza a un’esperienza guidata, rapida e scalabile, che permette ai nuovi dipendenti di diventare produttivi in tempi molto più brevi.

Nel Customer Care, la velocità e la qualità delle risposte dipendono dalla capacità di accedere rapidamente alle informazioni corrette. In molte organizzazioni, la conoscenza necessaria per assistere il cliente è distribuita tra documentazione tecnica, CRM, ticket di supporto, procedure operative, FAQ, email e conoscenze non formalizzate dei dipendenti più esperti. Company Knowlege elimina queste barriere, trasformando il servizio clienti da un processo frammentato e reattivo a un’esperienza efficiente, coerente e orientata alla risoluzione: l’operatore può interrogare un unico assistente intelligente che accede simultaneamente alle diverse fonti informative aziendali.
Uno dei problemi più frequenti nei contact center, per esempio, è la dipendenza dall’esperienza degli operatori senior.
Con Company Knowledge le migliori pratiche vengono rese accessibili a tutti, i nuovi operatori ricevono suggerimenti in tempo reale, le risposte possono essere generate partendo dalla conoscenza aziendale esistente, il know-how accumulato negli anni viene preservato e condiviso.
Questo riduce i tempi di formazione e uniforma il livello di servizio offerto ai clienti.
Il beneficio finale è percepito direttamente dal cliente perché si abbassano i temi di attesa, ci sono meno trasferimenti tra reparti e le risposte sono più precise. Il cliente non deve, inoltre, raccontare lo stesso problema a persone diverse perché l’operatore dispone immediatamente del contesto e della conoscenza necessaria.

La compliance normativa è spesso ostacolata da informazioni distribuite tra procedure, regolamenti, documenti e sistemi diversi. Sebbene la conoscenza esista, trovare rapidamente la risposta corretta e aggiornata può richiedere tempo e il coinvolgimento di più figure specialistiche.
Company Knowledge centralizza e collega queste informazioni, rendendo la conoscenza normativa facilmente accessibile a tutta l’organizzazione. I dipendenti possono porre domande in linguaggio naturale e ottenere risposte immediate, contestualizzate e basate sulle fonti ufficiali, senza dover consultare manualmente documenti o coinvolgere continuamente gli esperti.
L’AI monitora le fonti normative e notifica immediatamente i responsabili quando una norma cambia. La policy viene messa in review automatica, senza intervento manuale. Aiuta inoltre a garantire una maggiore uniformità nell’applicazione delle procedure, riducendo il rischio di interpretazioni diverse tra reparti o sedi. Quando policy, normative o procedure vengono aggiornate, le modifiche sono immediatamente disponibili e condivise, favorendo un allineamento più rapido dell’intera organizzazione.
Un ulteriore vantaggio è la conservazione e la diffusione della conoscenza specialistica. Le competenze di compliance non rimangono più concentrate in poche persone, ma diventano patrimonio comune dell’azienda, riducendo i colli di bottiglia e aumentando l’autonomia operativa dei dipendenti.
Il risultato è una gestione della compliance più efficiente, coerente e proattiva, con minori rischi di non conformità, processi più fluidi e una maggiore capacità di dimostrare il rispetto delle normative durante audit e controlli.

Quando un collaboratore senior lascia l’azienda, non si perde soltanto una risorsa operativa, ma spesso anche un patrimonio di conoscenze, esperienze e informazioni maturate negli anni. Molto di questo know-how rimane infatti nelle email, nei documenti personali o, più semplicemente, nella memoria delle persone. Il rischio è che competenze critiche, best practice e processi informali debbano essere ricostruiti da zero, con impatti su efficienza, continuità operativa e qualità del servizio.
Company Knowledge consente di catturare, organizzare e valorizzare questa conoscenza prima che venga dispersa. Documenti, procedure, conversazioni, lesson learned e contenuti prodotti nel tempo vengono collegati e resi facilmente ricercabili, trasformando il sapere individuale in patrimonio condiviso dell’organizzazione.
Aiuta inoltre a rendere accessibile anche la conoscenza più complessa e specialistica. Le persone possono interrogare la piattaforma in linguaggio naturale e ottenere risposte immediate basate sulle informazioni raccolte negli anni, senza dover sapere in quale documento o sistema siano archiviate.
In questo modo, quando un esperto lascia l’azienda, la sua esperienza non esce dalla porta con lui. La conoscenza rimane disponibile, consultabile e utilizzabile dai nuovi collaboratori e dai team che ne ereditano le responsabilità, garantendo una maggiore continuità operativa e riducendo i tempi necessari per trasferire competenze critiche. Il risultato è un’organizzazione più resiliente, meno dipendente dai singoli individui e più capace di preservare e valorizzare il proprio capitale intellettuale nel tempo.

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