Certificazione Unica

Certificazione Unica

Questa sezione raccoglie alcune domande ricorrenti (Frequently Asked Questions) poste dagli utenti dei prodotti SAM ERP2 sul modulo ERP Certificazione Unica.

  1. Novità Certificazione Unica 2021
  2. Scadenze Certificazione Unica 2022
  3. Novità Certificazione Unica 2022

1 – Novità Certificazione Unica 2021

I sostituti d’imposta devono compilare la Certificazione Unica 2021 per indicare i dati reddituali e previdenziali dei lavoratori dipendenti e assimilati, nonché quelli relativi al lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Il modello di Certificazione 2021, approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate il 15 gennaio 2021, è suddiviso in “Sintetico” e “Ordinario”. La Certificazione Unica Ordinaria, invece, deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2021 e la consegna al percipiente, secondo la nuova tabella di marcia stabilita dal Decreto Fiscale 2020 e rivista dal DL numero 9/2020 all’inizio dell’emergenza Covid. Sono prorogati al 2 novembre 2021 (il 31 ottobre, termine ordinario, cade di domenica e il 1° novembre è festivo) con esclusivo riferimento ai redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata (Modello 730/2021).

Nella Certificazione Unica 2021 per lavoro autonomo è stata introdotta un’importante distinzione nel campo 6, denominato “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”, in relazione alle somme da indicare nel successivo punto 7 denominato “Altre somme non soggette a ritenuta”.

Nel dettaglio sono stati introdotti due nuovi codici:

Codice 12, nel caso di compensi non assoggettati a ritenuta d’acconto, corrisposti ai soggetti in regime forfettario, di cui all’articolo 1 L. 190/2014;
codice 13, nel caso di compensi percepiti, nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, non assoggettati alle ritenute d’acconto di cui agli articoli 25 e 25- bis D.P.R.600/1973, da parte del sostituto d’imposta, in base a quanto stabilito dall’articolo 19, comma 1, D.L. 23/2020.
Il codice 12 nel campo 6, dovrà essere utilizzato per dichiarare i compensi del professionista che adotta il regime forfettario a norma della Legge n. 190/14) che li ha percepiti;

Il codice 7, dunque, denominato “Erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta”; sempre indicato nel campo 6, non dovrà più riportare gli importi erogati a favore dei “contribuenti forfettari”, ma continuerà a riportare esclusivamente i compensi corrisposti ai soggetti “in regime dei minimi” che applicano in regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall’articolo 27 D.L. n.98/2011.

Il codice 8, invece, rimane invariato e continuerà ad indicare le somme riferite a redditi esenti ovvero che non costituiscono reddito imponibile per il percipiente come le somme corrisposte a titolo di imposta di bollo. Si precisa che è onere dell’utente indicare manualmente nel campo 6 distinguendo la casistica relativa al codice (7) per i compensi corrisposti ai soggetti che applicano in regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall’articolo 27 D.L. 98/2011 (c.d. “contribuenti minimi”; dal codice (12) in cui vi rientrano i compensi, non assoggettati a ritenuta d’acconto, corrisposti ai soggetti in regime forfettario di cui all’articolo 1, della L. 190/2014.

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2 – Scadenze Certificazione Unica 2022

Queste sono le scadenze relative alla Certificazione Unica per l’anno 2022

Invio telematico della Certificazione Unica Ordinaria all’Agenzia delle Entrate 16/03/2022
Consegna della Certificazione Unica Sintentica ai percipienti 16/03/2022

Le Certificazioni Uniche 2021 autonomi possono essere inviate entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta ovvero entro il 31 ottobre 2022.

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3 – Novità Certificazione Unica 2022

I percettori d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati delle certificazioni rilasciate e consegnare la Certificazione Unica 2022 ai soggetti che nel 2021 hanno percepito redditi e compensi assoggettabili a ritenuta fiscale entro il 16 marzo 2022. Questo termine di trasmissione vale sia per il modello “sintetico” che per quello “ordinario.

Nella Certificazione Unica 2022 per lavoro autonomo è stata introdotta un’importante distinzione nel campo 6, della sezione “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”, in relazione alle somme da indicare nel successivo punto 7 denominato “Altre somme non soggette a ritenuta”.

Nel dettaglio sono stati introdotti dei nuovi codici:

  1. codice 21, nel caso di erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta;
  2. codice 22, nel caso di erogazioni di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito;
  3. codice 24, nel caso di compensi, non assoggettati a ritenuta d’acconto, corrisposti ai soggetti in regime forfetario di cui all’articolo 1, della L. 190/2014.

Questi nuovi codici si sostituiscono i precedenti: 7, 8 e 12 della CU 2021. L’Agenzia delle Entrate richiede di distinguere i compensi corrisposti esclusivamente ai soggetti “in regime dei minimi” con il codice 21; dai compensi corrisposti ai soggetti in regime forfettario di cui all’articolo 1 L. 190/2014, che dovranno essere inseriti manualmente nelle singole CU, con il codice 24.

Nello specifico l’Agenzia (al punto 6 del prospetto della Certificazione Unica 2022) richiede il codice 21 per i compensi erogati ai soggetti appartenenti al Regime dei minimi rientrano nell’obbligo di Certificazione Unica telematica.

Tali somme, infatti, dovranno essere indicate con il codice 21 che in riferimento ai soggetti di cui all’articolo 27 D.L. n.98/2011.

Occorre invece indicare il codice 22 per le somme esenti ovvero che non costituiscono reddito imponibile per il percipiente. Si tratta di somme anticipate dal professionista, che non trovano collocazione all’interno della dichiarazione dei redditi, quali, ad esempio, le somme corrisposte a titolo di imposta di bollo.

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