Questa sezione raccoglie alcune domande ricorrenti (Frequently Asked Questions) poste dagli utenti dei prodotti SAM ERP2 sul modulo ERP Certificazione Unica.

  1. Novità CU 2020: Sdoppiamento codice
  2. Possibile incongruenza ‘Ammontare Lordo Corrisposto’ dovuto a fatture
  3. Scadenze Certificazione Unica 2020

1 - Novità CU 2020: Sdoppiamento codice

Nel nuovo modello ministeriale Certificazione Unica 2020 è presente uno ‘sdoppiamento’ di campo codice (6) che divide gli importi non assoggettati a ritenuta (7), dai redditi esenti e dalle somme che non costituiscono reddito (8):

La novità è retroattiva, va pertanto applicata alle fatture datate 2019. Si consiglia, come sempre di consultare il vostro fiscalista o commercialista di riferimento per ogni ulteriore approfondimento su questa novità, che impatta sulla registrazione delle fatture effettuata nell’anno 2019. Il nuovo “codice 8” nasce dallo sdoppiamento del codice 7 (che lo scorso anno era denominato “Erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta ovvero esenti”) e si riferisce a “Erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito” tassabile in sede di dichiarazione dei redditi, ma che devono comunque essere valorizzati nella CU 2020. Per gestire correttamente questo dato è necessario che nel corso del 2019 siano state registrate le fatture scindendo questo importo dall’imponibile che costituisce reddito (soggetto a R.A. o Enasarco) e utilizzando per questa riga un apposito codice iva al quale deve [può] essere aggiunto (se non già impostato) il flag di ‘Spese Anticipate’:

Poiché le fatture del 2019 sono già state tutte registrate, se non fosse stata seguita questa metodologia di registrazione occorrerebbe intervenire su tutte queste registrazioni e rettificarle. Una complicazione che sarebbe stato auspicabile poter evitare, in particolare, sui compensi già corrisposti nel 2019, in quanto probabilmente già contabilizzati senza tenere conto di tale distinzione.
Nel caso in cui, non si volessero rettificare le registrazioni contabili, tali spese andranno rettificate manualmente nelle CU.

Si riportano alcuni casi esemplificativi di come viene gestita l’assegnazione del codice (7 o 8) nell’ERP:

  • Caso 1° Percipiente (no minimo, no forfettario)
    • Fatture con redditi che non sono assoggettati a ritenuta ma che costituiranno reddito per il percettore in sede di dichiarazione dei redditi (codice 7).

      La Certificazione verrà così compilata:
    • Fatture con redditi che sono assoggettati a ritenuta ma che costituiranno reddito per il percettore in sede di dichiarazione dei redditi e in aggiunta eventuali spese anticipate (presumibilmente anche i bolli). In questo caso viene compilata una pagina della CU con codice 8, riportante sia l’importo soggetto a ritenuta sia l’importo delle spese anticipate (regola utilizzata per prassi da alcuni anni, con riferimento al codice 7).
    • Esempio di fattura relativa ad un percipiente con spese bolli.

      La Certificazione sarà così formata:

      Con la presenza delle spese in almeno 1 fattura sarà riportato nel campo ‘(6) Codice’ il valore ‘8’:
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  • Caso 2: Fatture relative ai compensi percepiti dai soggetti in "regime forfettario" Per quanto riguarda le fatture relative ai compensi percepiti dai soggetti in «regime forfettario», occorrerà necessariamente compilare due CU:
    1. con il codice 7 relativo ai compensi non soggetti a ritenuta che verranno poi dichiarati nella dichiarazione dei redditi
    2. con il codice 8 relativo alle spese anticipate, che non troveranno collocazione nella dichiarazione dei redditi.

    Esempio di una fattura relativa ad un percipiente ‘forfettario’ con spese bolli.

    Le certificazioni saranno 2 (una per l’imponibile e una per le spese anticipate).

    Nel dettaglio di entrambe le righe si vede sia la riga imponibile che la riga di spese anticipate, perché appartenenti alla stessa fattura/registrazione ma ciascuna certificazione avrà il suo importo:

    Si riporta di seguito l’estratto di un comunicato Stampa pubblicato nel sito di Assosoftware in cui viene fornita una prima chiave interpretativa, al momento non confermata dall’Agenzia.

    http://www.assosoftware.it/sala-stampa/fisco-software/2457-certificazione-unica-2020-nuovi-codici-retroattivi-per-i-forfettari-quotidiano-del-fisco-10-02-2020

 

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2 - Possibile incongruenza ‘Ammontare Lordo Corrisposto’ dovuto a fatture

A causa di fatture, riceveute tramite SDI, con l’errata indicazione degli importi ENASARCO nel corpo della fattura stessa o nei campi dedicati alla Cassa Previdenziale l’importo di ammontare lordo corrisposto (e di altri campi) che l’elaborazione della Certificazione Unica propone potrebbe differire dall’importo corretto da certificare. In riferimento alle indicazioni sulla correttezza di esposizione in fattura il contributo ENASARCO, si ricorda l’operatività suggerita dall’Agenzia delle Entrate all’interno della FAQ n.50 pubblicata il 21 dicembre 2018 e aggiornata il 19 luglio 2019. Il contributo Enasarco dev’essere correttamente inserito nel blocco dati "ALTRI DATI GESTIONALI", l’erronea indicazione del blocco delle Casse Previdenziali o dell’Enasarco comporta conseguentemente un’errata compilazione dei dati della Certificazione Unica. Di seguito si riportano le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate al quesito pubblicato: Come più volte sottolineato dalla stessa Agenzia, il SDI di è un mero “postino digitale” e non un software gestionale in grado di elaborare dati, pertanto il fatto che la e-fattura venga accettata e recapitata al destinatario senza scarti non implica necessariamente né la correttezza sostanziale né la coerenza del contenuto della fattura elettronica ricevuta. Se nell’anno 2019 vi sono state recapitate alcune fatture con il contributo Enasarco valorizzato nel blocco errato (negativo nelle righe o inserito nella sezione ‘Cassa Previdenza’ o altro ancora), si consiglia di verificare la correttezza sostanziale della Certificazione Unica con l’ausilio del vostro fiscalista. Se anche relativamente all’anno 2020 vi continuano a recapitare fatture in questa erronea modalità, Centro Software non garantisce la correttezza formale in fase di compilazione di CU, pertanto si rinnova l’invito a mettervi in contatto con il vostro fornitore al fine di richiedere l’adeguamento dei suoi documenti alla disciplina fiscale in vigore. L’Agenzia delle Entrate non ha pubblicato (ad oggi) nessun provvedimento attuativo. Centro Software ha comunque implementato alcuni automatismi per aiutare l’operatore nella compilazione delle Certificazioni Unica ed è possibile contattare l’assistenza per esporre i casi anomali che si presentano e cercare una soluzione. Consigliamo di consultare sempre anche il fiscalista di riferimento per chiarire ogni dubbio.

 

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3 - Scadenze Certificazione Unica 2020

Ecco le scadenze relative alla Certificazione Unica 2020

Invio telematico della Certificazione Unica Ordinaria all'Agenzia delle Entrate 07/03/2020 (che slitta al 9)
Consegna della Certificazione Unica Sintentica ai percipienti 31/03/2020

Le certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata possono essere trasmesse entro il 31/10/2020 (termine di presentazione del Mod. 770)

 

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